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Pellegrinaggio ad Ars
Ai Reverendi Sacerdoti
della Diocesi di Lanusei
LORO SEDI
Carissimi,
Appena ieri si è concluso il pellegrinaggio diocesano ad Ars e ai Santuari della Francia, che doveva concludere l'Anno Sacerdotale davanti all'urna del Santo Curato di Ars. Anche se non è stato come lo avevamo sognato inizialmente, pure è stato significativo e se non erano presenti fisicamente molti sacerdoti, spiritualmente lo eravate tutti, nelle intenzioni ripetute della preghiere dei 67 pellegrini, attorno al Vescovo. Esso ha completato le altre iniziative della nostra Chiesa, tra cui la partecipazione di un gruppo di sacerdoti al raduno dei circa 50.000, provenienti da tutto il mondo, a Roma, attorno al Papa, l'11 giugno, festa del Sacro Cuore.
La accurata organizzazione dell'Ufficio Diocesano Pellegrinaggi, la sensibilità del suo direttore Don Franco Serrau e dei collaboratori tra cui il diacono Gianfranco Anello e Suor Sandra, hanno creato il clima adatto di fede e comunione, che ha portato frutti e continuerà a portarne.
Il ricordo dei sacerdoti era continuo e io stesso ho applicato per voi tutte le messe che ho celebrato, alcune particolarmente ricche di fede e commozione. Tale è stata quella del 20 agosto, nella chiesa di Ars, davanti all'urna del Santo Curato, concelebrata con altri cinque sacerdoti, responsabili del Seminario di Padova. Fede e fervore che è continuato a Paray le Monial, nella messa celebrata nel luogo dove Santa Margherita Maria Alacoque ha avuto le rivelazioni del Cuore di Gesù, a Nevers, accanto alla tomba di Sant Bernardetta Soubirous, a Parigi, nella preghiera fatta nella chiesa di Saint Sulpice, nel ricordo della spiritualita sacerdotale della Scuola di santità sacerdotale fiorita in quel luogo nel secolo XIX e ancora attiva (non avendo potuto celebrare la messa per un disguido, alla recita del Rosario nella cappella dell'Assunzione, abbiamo ricordato tutti nomi dei sacerdoti), a Lisieux, nella chiesa di Santa Teresina del Bambino Gesù, accanto alla sua tomba, a Mont Saint Michel, nella cripta di Saint Pierre, per concludere poi a Parigi, nella visita alla Chiesa di San Vincenzo de Paoli e alle sue reliquie e nella Cappella della Medaglia Miracolosa, accanto alla tomba di santa Caterina Labourè, dove la Madonna diede alla Chiesa il dono della Medaglia.
A completamento del programma, ricorderò anche momenti culturali e turistici come la visita in Normandia, alla spiaggia dello sbarco degli Alleati nell'ultima Guerra mondiale e la messa celebrata nella cappella di quel cimitero, la visita a Versailles, alla Tour Eiffel ecc.
Quali conclusioni dell'Anno Sacerdotale?. E' evidente che ciascuno si deve interrogare su come lo abbiamo vissuto, se esso ci ha aiutato a intensificare il nostro rapporto di amicizia personale con Gesù e la nostra dedizione alla anime. Il discorso resta ovviamente aperto e avremo modo di riprenderlo nei nostri incontri futuri. Ogni giorno che passa dovrebbe segnare un progresso nella vita spirituale e nella nostra capacità di amare. Vorremmo un presbiterio che vive intensamente la sua vocazione, nella gioia del dono totale al Signore, che non ci delude e ci riempie di grazia, di pace e di gioia.
In attesa di incontrarci di persona, vi metto nel cuore di Gesù e di Maria e di tutto cuore vi benedico.
+Antioco Piseddu
Visita ad Limina Apostolorum - Roma

Biblioteca Diocesana di Ogliastra
Online il sito relativo alla Biblioteca, archivio e museo Diocesano di Ogliastra.
www.bibliotecadiocesana.it
LETTERA AI GIOVANI
Diocesi di Lanusei
LETTERA AI GIOVANI
Lanusei, 10 gennaio 2010
Cari Giovani,
All'inizio di questo nuovo anno 2010, mi rivolgo a voi per farvi gli auguri.
Tanti di voi me li avete fatti di persona, anche per strada, in tono di cordialità e simpatia. Voglio ricambiarli anche per iscritto e anzi inviarli a tutti i giovani della nostra diocesi, continuando un dialogo amichevole e sincero.
Spero che abbiate vissuto bene il Natale del 2009. Come avete cominciato il 2010?
Vorrei lo aveste cominciato nel migliore dei modi, in pace con voi stessi e con Dio, nella sicurezza della famiglia e coi vostri amici.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 25 Febbraio 2010 00:28)
PER UN CAMMINO DI SPERANZA
Discorso di Mons. Antioco Piseddu, tenuto nella Cattedrale di Lanusei, nella celebrazione di fine anno 2009
Il Signore ci concede di terminare davanti a lui questo anno 2009. Lo ringraziamo. Tanti che lo avevano cominciato con noi non ci sono più. Noi possiamo continuare a rivolgerci a lui dalla terra e continuare a protenderci verso il futuro. Viviamo il mistero del tempo. Ma aneliamo all'eternità.
Ultimo aggiornamento (Domenica 31 Gennaio 2010 01:20)
Nota storica sulla Diocesi di Lanusei
La Diocesi di Lanusei, chiamata di Ogliastra sino al 1986, comprende le regioni dell’Ogliastra, del salto di Quirra, parte del Sarrabus e della Barbagia di Seulo, nelle province civili di Ogliastra,
Cagliari e Nuoro..
Confina con le diocesi di Cagliari, Nuoro e Oristano. Il suo territorio ha una superficie di Kmq. 2.349 e una popolazione di 68.148, all’anno 2009. Ha 34 parrocchie in 28 comuni.L’origine della diocesi si fa risalire ai primi del secolo XI. Qualcuno la mette in relazione con quella di Forum Traiani (Fordongianus), spopolata attorno al sec.VIII. di cui sarebbe continuazione.La sede fu Suelli, a 43 km. da Cagliari; il suo primo vescovo San Giorgio di Suelli, figura carismatica, ricordato per i suoi miracoli e per l’opera di promozione religiosa e sociale del territorio. Fu un grande evangelizzatore e civilizzatore.
La sua morte si ipotizza intorno all’anno 1050. La sua tomba nella cattedrale di Suelli, della quale si ignora il sito preciso, è meta di pellegrinaggi e ancora è viva la fama dei miracoli che vi avvengono. La diocesi, chiamata di Barbaria o Barbariense, essendosi ridotta di molto la popolazione del territorio a causa delle guerre della conquista aragonese della Sardegna, fu unita a quella di Cagliari, dal Papa Martino V, nel 1420.
Le molte conseguenze negative della soppressione, sia sotto l’aspetto religioso che sociale, tennero vivo nei secoli il problema della sua ricostituzione, che si concretizzò con la bolla di Leone XII, del 1824, con nome di “Diocesi di Ogliastra” e la sede in Tortolì.
Pio XI, il 5 giugno 1927, ne trasferì la sede a Lanusei.



