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I Santi Patroni

 

LA MADONNA DEL ROSARIO DI OGLIASTRA

PATRONA PRINCIPALE

Mons. Serafino Carchero, il primo Vescovo della ricostituita diocesi di Ogliastra con sede in
Tortolì, iniziando il suo ministero nel 1834, scelse come patrona la Madonna del Rosario. Nella
scelta tenne conto della devozione popolare che da secoli, invocava la Madre di Dio con la
corona del Rosario. In molte parrocchie esisteva la Confraternita del Rosario, come antica e
benemerita aggregazione laicale.
Mons Lorenzo Basoli volle elevarle un santuario diocesano in Lanusei, di cui mise la prima
pietra il 31 maggio 1961. L’edificio continuato da Mons. Salvatore Delogu, fu inaugurato nel
1979 e affidato alla cura pastorale dei Frati Cappuccini della Provincia sarda. Mons. Antioco
Piseddu la completò e abbellì con gli affreschi del pittore Paolo Maiani di Pisa, allievo di Pietro
Annigoni e ne celebrò la solenne dedicazione il 14 maggio 1989.
L’immagine della Madonna, fu scolpita su disegno del prete artista Don Egidio Manca, di
Tertenia, dall’ artista Eugenio Obletter, della bottega di Giuseppe Stuflesser, in Ortisei, nel
1948. Fu incoronata dal Cardinale Sebastiano Baggio, Camerlengo di Santa Romana Chiesa e
Prefetto della Congregazione dei Vescovi, il 21 maggio 1989, nella piazza antistante il
santuario, a conclusione della seconda Peregrinatio Mariae in tutte le parrocchie della diocesi.
La festa liturgica si celebra il 7 ottobre.
La festa popolare, dal 1985, si svolge nella terza domenica di maggio. In quel giorno, dal 1997,
si celebra il Pellegrinaggio diocesano, con la partecipazione di tutte le parrocchie della diocesi.
Nel 2008, fu ampliato il piazzale panoramico e impostata la gradinata di accesso dal Viale
Europa. E’ predisposta l’area per la costruzione del campanile secondo il progetto vincitore del
concorso di idee, indetto nel 2008.

 

 

 

SAN GIORGIO VESCOVO DI SUELLI

PATRONO SECONDARIO

Il culto di San Giorgio di Suelli, vissuto nel secolo X-XI e creduto primo vescovo e fondatore
della diocesi, è rimasto nei secoli sempre vivo tra i fedeli, non solo a Suelli ma anche in
Ogliastra e in altre zone della Sardegna. Ne danno testimonianza le antiche chiese a lui dedicate
in Osini, Urzulei e Lotzorai a ricordo dei miracoli ivi da lui compiuti e in altri luoghi .
Le notizie su di lui sono state tramandate da un documento del 1117, "Legenda Santissimi
Georgii presulis suellensis", scritto da un certo Paolo, forse sacerdote della diocesi. Nativo di
Cagliari fu nominato vescovo giovanissimo ed esplicò un intensissima attività pastorale,
curando la formazione della comunità cristiana, l'elevazione culturale e civile del popolo, la
difesa dei poveri e dei deboli, anche con il compimento di strepitosi miracoli. Alla sua morte,
avvenuta intorno al 1050, continuò la fama di santità alimentata dai miracoli che avvenivano
presso la sua tomba, in Suelli. La devozione al santo ha attraversato i secoli ed è ancora molto
viva in Ogliastra e in varie altre zone della Sardegna.
Questo fatto spinse il vescovo Mons. Antioco Piseddu a chiedere alla Santa Sede la sua
proclamazione a Patrono secondario della diocesi. Il desiderio fu esaudito da Giovanni Paolo II,
con decreto della Congregazione per il Culto Divino del 9 novembre 1983.
La stessa Congregazione, il 27 settembre 1986, approvò i testi propri della Messa e della
Liturgia delle Ore.
A ricordo del fatto, nella cattedrale di Lanusei, fu eretta una cappella, arricchita da un
bassorilievo in bronzo di grande valore, dell’artista Enrico Manfrini le cui opere sono in
Vaticano, e in varie parti del mondo, che lo ritrae in solenni abiti pontificali. Alle pareti furono
collocate due lapidi marmoree con l’elenco dei Vescovi succedutisi nelle tre sedi di Suelli,
Tortolì e Lanusei.
La festa liturgica di San Giorgio di Suelli, si celebra il 26 aprile. In concomitanza si svolge il
“Premio Letterario Ogliastra San Giorgio Vescovo", fondato nel 1992 e la Rassegna diocesana
dei cori parrocchiali.