Sulla vicenda legata alle campane della chiesa di Sant’Andrea in Tortolì
Il suono delle campane nelle nostre chiese continua a essere espressione del richiamo alla partecipazione alla vita liturgica della comunità cristiana.
Esso rientra nell’ambito della libertà religiosa, nel rispetto comunque degli accordi stipulati con la Repubblica Italiana.
Rispetto al passato, è emersa sempre più la necessità non solo di tutelare il suono delle campane ma anche di disciplinarlo, tenendo conto delle mutate condizioni sociali e della sensibilità e delle esigenze delle persone.
Nella chiesa di Sant’Andrea in Tortolì è stato rilevato che la potenza del suono delle campane (decibel) supera quanto previsto dalle normative vigenti, ed è per questo che l’adeguamento del suono non solo è necessario, ma è anche doveroso e rispettoso di tutta la popolazione.
Risultano pertanto non solo impropri i commenti che hanno accompagnato la suddetta comunicazione – addirittura nella ricerca di possibili colpevoli di tale scelta – ma è sconfortante prendere atto di quanto la libertà di espressione diventi talvolta occasione per offese e riferimenti che fanno torto al buon senso e denotano ignoranza delle norme.
La Diocesi conferma che la procedura seguita è corretta, comunicando che intende incoraggiare e portare a termine il percorso avviato per disciplinare il suono delle campane, nel rispetto delle persone e della comunità cristiana.